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giovedì, 30 aprile 2009
UN'ANIMA IN PENA ANCHE LA DOPO LA PIENA
E' una bella giornata, finalmente sole; lei ha voglia di bersi un bicchiere di vino guardando il tramonto, esce di casa e va in un locale all'aperto. Appena entro il padrone spunta da sotto il bancone la vede e si dipinge un'espressione di puro terrore: guarda davanti  a lei, dietro, da parte cerca lui.
Lei "Stia tranquillo sono sola lui non c è, io sono innocua"
l oste sorride "No ma no ci mancherebbe si figuri cosa dice".
Porta un bicchiere di vino e delle tartine, è champagne. Il cielo è rosa le nuvole da mangiare, suona il telefono.
Lui "Ciao topolina stellina ciccina cosa fai di bello?"
Lei "Sono al xxx a fare aperitivo e te?"
Lui "Bene bene sto tornando a casa, ma il proprietario li ti ha detto cosa ne pensa della mia idea di fare delle camere con delle puttane eh?"
Lei "Sfortunamente ho dimenticato di chiederglielo..."
Lui "Chiediglielo che ci tengo è una grossa opportunità per quel coglione lì, io ho sempre idee brillanti, sono un genio...."
Lei "Eh altrochè...."
Lui"E anche te ma cosa avrai fatto mai di bello per meritarmi eh? Qualcuno ha guardato giù e mi ti ha mandato pensa che culo!"
Lei "Eh già me lo chiedo spesso cos ho fatto per meritarti ..."
Lui "Vuoi forse negare che sono una delle persona più interessanti che hai mai conosciuto negli ultimi anni? Io sono il peggio allo stato puro"
Lei "Su questo non c è dubbio"
Lui "Però te l ho detto eh dall inizio sono stato sincero eh... sai che ultimamente metto tutte incinta? Prima mi sono fatto una sega mi sarà rimasta incinta anche la mano?"
Lei ride sarcastica.
Lui "Va bene va metto giù sennò ti metto incinta per telefono. Goditi il tuo vino, ciao"
Lei torna a guardare il tramonto, il padrone del locale viene a vedere se ho finito le tartine "Il telefono fa male sa?" "Eggià" risponde lei.
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giovedì, 30 aprile 2009
UN'ANIMA IN PENA CHE ASPETTA LA PIENA (seconda puntata)
Nove e mezza, lei cerca di dormire ha preso anche una mezza pastiglia, è sul letto che legge mentre il gatto è acciambellato alle sue gambe, sensazioni di calma, serenità; sta per chiudere gli occhi quando....di nuovo psycho.
Lui "Senti cazzo come si chiama quel merdone quel tuo amico che c ha quello schifo di ristorante, sarà andato sotto? Sai che stanotte straripa il ticino? Senti chiamalo senti se è sottoe poi prenotami un tavolo per tre"
Lei "Non ho più il numero!"
Lui "Va bene mi arrangio da solo".
Una decina di minuti più tardi lei si rimette comoda, sente che sta per chiudere gli occhi.
Telefono.
Lui "Cazzo ma lo sai che sono dal xxx quell avvelenatore di folle speriamo che arrivi la piena! Cosa dici quasi quasi provo a vedere se andando contro al ponte volo giù eh? Ma con la sfiga che c ho spacco la macchina, il ponte e io non mi faccio un cazzo ah ah ah"
Lei "Ti prego sto cercando di dormire ho preso anche una mezza pastiglia..."
Lui "Ah si e cos hai preso?"
Lei "Mialin"
Lui "E com'è è buono?"
Lei "Eh se lo lasci agire mi fa dormire"
Lui "Ecco brava dammene una pastiglia che lo provo va, ciao buonanotte".
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giovedì, 30 aprile 2009
UN'ANIMA IN PENA CHE ASPETTA LA PIENA
Suoneria di psico abbinata al chiamante, è lui. Oh madonna.
Lui "Ma ciao patatina, tesorina come stai? Dillo alla tua stella bella"
Lei stranamente stupita che non partisse al solito modo si mette a raccontare. "Sai cos è successo che qua qua bla bla e poi è successo tac tic toc truc e pensa che tizio ha detto a caio che sempronio.. pensa te eh non è divertente?"
Lui "Senti se devo essere sincero non me ne frega un cazzo di quelle quattro puttanate che mi hai raccontato, anzi a metà mi stavo addormentando... Hai mai visto i giornalini porno anni 70?  Perchè cara mia devi sapere che prima prendevano begli attori poi andava l uomo normale... hai presente quelli trash? Ecco erano la mia passione, c era un attore che diceva una formula magica prima di farsi una, come si chiamava.... hai capito e diceva la formula magica che ridere eh?"
Lei "Grazie di questo meraviglioso trattato di pornografia...."
Lui "Prego prego e adesso scusami devo andare a cagare ti chiamo dopo ciao cia".

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venerdì, 03 aprile 2009
NELLE PUNTATE PRECEDENTI
Lui "Ma ciao ciao ciao come stai? Io sto tornando da Milano uffa che palle, oggi solo rotture e i clienti lì e l'ufficio di là e che noia tutti che rompono a me!"

Lei ".... Cosa vuoi farci capitano le giornate così..."
Lui "Ma che palle non ne posso più.... Fermati brutto stronzo dove vai con quella cazzo di panda, guarda che ti passo sopra idiota!!! C'è della gente che non sa guidare che non si sa proprio che cazzo gli ha dato la patente ma ti rendi conto?? Ecco ci mancava la polizia cazzo!"

Voce fuori campo "Vedo che lei è al telefono!!!"
Lui "Eh si bravo sono al telefono non vede? Tesoro vuoi dirglielo tu che siamo al telefono? Vuole che le passi la mia amica? Siamo al telefono da Milano!!"
Voce fuori campo "E non ha neanche la cintura!!"
Lui "Vuole che metta la cintura? Ha idea di cosa costa questa camicia??? E' seta purissima me le faccio fare da xxxyyyxxx, senta senta che morbidezza signor poliziotto vuole toccare? Non crede che sarebbe un peccato?"
Voce fuori campo "Senta  Le devo fare diverse multe almeno chiuda la conversazione al telefono!!!"
Lui "Perchè devo chiudere tanto ormai me la fa la multa no?"
Voce fuori campo "Ci mancherebbe che non gliela faccio scusi!!!"
Lui "E allora cosa cambia? Scriva no? Intanto io vado avanti a parlare è una conversazione importantissima! Patatina ma lo sai che oggi a momenti mi piscio addosso? Ho fatto appena in tempo a raggiungere il bagno non è che avrò qualcosa alla prostata secondo te?"
Lei "..................."
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martedì, 31 marzo 2009
IO NON TREMO E' SOLO UN PO' DI ME CHE SE NE VA
Quando capisci è un casino. E' molto meglio una sana incansapevolezza ignorante nel senso latino che una realtà che ti sveglia come il dentifricio sugli occhi nella gita delle medie. C è gente che lotta per baggianate inconcepibili per me eppure lo fa, magari sono stronzate anche le mie ma lotto poco di natura, di indole aspetto sulla riva del fiume certa, non di una giustizia divina, ma che ognuno se la fa da sè. Eppure ci sono. Sono quelli che da piccoli non volevano regalare neanche un giocattolo che non usavano, quelli che su face book non regalano un paio di scarpe neanche se ce l hanno doppio e perdono due ore per capire come venderlo al mercatino. Tempo che io spenderei a leggere, ascoltare musica, fare sport, vedere amici c è tanto di bello al mondo. Se non sai lasciare andare neanche ciò che non ti interessa per una questione di possesso, sia una persona, un ruolo, una cosa di poco valore sei considerato forte e un lottatore, hai messo il tuo albergo su parco della vittoria anche se tutti se ne fottono del posticino viola del cazzo. Le cose che hai non le hai, il latte nel frigo è lì ma se potesse scegliere magari sarebbe altrove, le persone che hai se avessero i soldi e la consapevolezza per farsi curare di certo non starebbero lì. Però ci sono e contento te collezionista di fetecchie sono contenta anche io; non importa lottare per un posto da presidente del consiglio o da truccatore di cadaveri, l importante è superare un tuo simile per sentirti te un pò meno fetecchia. Per natura lascio sempre l ultima fetta di torta e provo davvero gioia nel donare e sono una delle rimbambite che pensa che una cosa lasciata non mi impoverisce a meno che sia un sacco di soldi o un rene. Poverina me.
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giovedì, 26 marzo 2009
NON ME LO SO SPIEGARE
Lui "Ciao tesoro mio, sono fuori a un locale di merda a Milano a mangiare un piatto creolo di merda spetta che guardo come cazzo si chiama..."
Lei "Ma ciao principino"
Lui " Si chiama wwwyyxx sono qua con quattro stronzi di clienti e delle puttane cubane che mi rompono il cazzo ma sai che io sono felice solo con te sul divano quando vediamo fox crime, in fondo mi accontento di poco"
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mercoledì, 25 marzo 2009
LA SOLEDAD (LA SOLITUDINE)
Sembra ieri che la Pausini cantava la solitudine e io andavo alle superiori e sto cazzo di Marco co su padre che se andava via e son passati secoli. Adesso non solo Marco s'è dato ma pure Gabriella, Vincenzo e Girolamo: tutti accoppiati; si perchè se a una certa ora della sera, quando guardi l orologio e conti quanto ti separa dal lavoro vorresti una chiacchierata tra amici... chi chiami? Non di certo quella che dorme da tre ore, non di certo l altro che c ha la donna gelosa, non di certo l amico di chat che sta corteggiando una e si rimane soli, men che meno  quell altra che fa le corna al fidanzato che si allarma per niente. Ad un certo punto la vita ti sembra un'autostrada e che tutti abbiano imboccato una direzione mentre te stai li come una pirla  fermo con le quattro frecce a scegliere, come fosse la pubblicità della bmw. E te ne vai verso il tuo pc, unico fedele amico. Mentre sceneri soddisfatta in un barattolo di  bronze universel senti che "Marco se ha marchado par  no volver el tren de la manana llega ya sin el es solo un corazon con alma de metal en esa niebla gris que envuelve la ciulad..." Eh si la ciulad, perchè te sei furba e pensi di sapere lo spagnolo. Però ciulad si ti fa pensare. Che qualche Marco se n è andato. Miro in mi diaro to fotografia... e me parete che... ma me parete cosa... meno male che mi sono liberata di tutti.  Altro che "es la espera en un telefono la aventura de lo ilogico, la ocura de lo magico, un veneno sin antidoto", sti cazzi.  Sto meglio così che ad essere la cornuta, che ad avere uno che perde peli nel letto o bava verde. Yo canto aspettando la nebbia che si posa la mattina, le piedras de un camino en la colina, "Y canto, tranquillamente canto, la voz en fiesta y canto, la banda in fiesta y canto, correndo al vento...". Dopo poco ti accorgi che tanti sono messi come te, che non vogliono nessuno e ti chiamano e raccontano dei loro amori e si ride. La soledad è una scelta consapevole di vita, la tristezza forse ti prende solo quando ti fa male il menisco e non puoi andare a giocare a tennis, se anche no me lo puedo explicar a tanti amores extranos è molto meglio la soledad; l'importante è che y mi banda toca el rock.
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martedì, 17 febbraio 2009
NON SO SE ESSERE FELICE O NO CHE L UTENTE SUICIDATORE MI ABBIA VOLUTO AGGIUNGERE COME AMICO E CRONACHE VARIE
Lui "Dai cazzo ma la vuoi piantare di lamentarti??? Dai diciamocelo, se fossi stato un genio alla tua età saresti già emersa, e perchè non la sei??? Lo sai perche? Perchè non sei un genio, sai io l ho accettato tempo fa di non essere un genio sai? Mi sono detto che non lo sono e basta che problema c è? Mi accontento e cerco di essere felice"
Lei "Ah che bello grazie!"
Lui "Senti alla tua età o lo accetti o ti suicidi eh due sono le ipotesi"
Lei "Di bene in meglio...."
L'oste del locale viene a cagare il cazzo perchè ci conosce ma non sapeva che ci conoscessimo e cerca di capire che rapporto c è tra noi. Che tra parentesi se ci riesce e me lo spiega fa un favore.
Lui completamente disperso nelle stronzate che aveva pocanzi farneticato per altro con meno convinzione di un tempo zitto per dieci, dodici dai secondi netti. Mi avvento sul vino, per aspettare l'ennesima critica aspettandola in quel crescendo di potenza, cosi almeno da poter avere un idea della scala di valori di riferimento dell'individuo. L'unico "individuo" per altro che in un grammo momento di bisogno è venuto a prenderla alla stazione; ovviamente in ritardo ma avevo sentito il rumore della macchina che girava.
Lui "Sei ingrassata eh? Hai preso peso eh? Eri più magra prima o no?"
Lei "E allora che cazzo continui a farmi imbottire col caviale cazzo? E smettila di prendere da bere pure!"
Lui "No ma non stai male cioè stavi meglio prima ma ogni tanto è bello cambiare".
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domenica, 11 gennaio 2009
PIANGE IL TELEFONO (E NON SOLO)

LUI "Uffa mi annoio quasi quasi faccio un giro in centro"
Lei "Eh vai..."
Lui "Mi annoio sono qua che guardo la tele ma non c è niente, uff....dovrebbero fare il dottor House a tutte le ore, così sì"
Lei "............."
Lui "Non assomiglio un pò al Dottor House eh?"
Lei "Confronto a te è candy candy"
Lui "Come sei, che battute scontate, piuttosto vestiti che passo a prenderti, come stai stai ancora male?"
Lei "Eh forse..."
Lui "Che palle, potevi almeno romperti qualcosa, cazzo vuol dire incrinarsi le costole.... sai cosa faccio vengo lì e ti spacco un braccio! Ecco così sei contenta, tanto il toradol lo prendi già. Un bel braccio rotto ci vuole o preferisci una gamba? Per strada cerco un paracarro tanto di questo periodo ce ne sono rotti e ti spacco qualcosa cosa ne dici? La testa no perchè si spacca il paracarro ah ah ah dai aggiudicato vengo lì e ti spacco il braccio sinistro, va bene?"
Lei "Ma stai a casa tua va che è meglio"
Lui " Vedi che palle che sei? Uno cerca di movimentarti un pò la vita e tu non vuoi"
Rumore di sciacquone in sottofondo
Lui "E quel rumore che cazzo era????"
Lei "Era una serenata per te".
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sabato, 10 gennaio 2009
ANALISI TEMIBILE E INTERMINABILE (ALTRI DIALOGHI)
narciso1Lui "Tesoro mi devi spiegare una cosa, mi succedono delle cose strane..."
Lei "Tipo?"
Lui "Ultimamente ho visto Fassino e mi è venuto duro. Anche vedendo porta a porta mi viene duro, anzi sai ho avuto una fantasia di te coi bigodini mentre guardiamo porta a porta che.... Ce li hai i bigodini? Sai che trash"
Lei "........."
Lui "Stai cercando i bigodini? ah ah ah ma dici che sono normale? Certo che Fassino.... non so perchè mi succede così"
Lei "......."
Lui "Ma che cazzo stai facendo perchè non parli?"
Lei "Sto pensando.."
Lui "Ecco brava pensa io intanto preparo la cena, ciao"
Lei "Ciao".
Pochi minuti dopo lei compone un sms.
"Penso che durante porta a porta in te avvenga un processo di interiorizzazione trasmutante che da sfogo a disturbi narcisistici, considerando le tue pulsioni sessuali che sono solo derivati psicopatologici"
Altrettanto in fretta lui risponde.
"Psichiatra. Chiamalo".
Volevo dirti che ti tirava perchè ti senti più figo di Fassino e Vespa, tesoro tutto lì.
postato da: MAGDALENE600 alle ore 00:56 | Permalink | commenti (2)
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